IL SERVICE- LA DITTA DI SERVIZI AUDIO-LUCI-VIDEO
Dopo queste lunghe premesse arriviamo al vivo del
lavoro di art-worker.
Io lavoro spesso per ditte alle quali viene
commissionato un allestimento adatto a soddisfare la richiesta oggettiva ai fini
della riuscita dell’evento.
Per le luci e per tutto l’allestimento ci si informa di
quanti KW di corrente si ha a disposizione, si calcolano quanti fari si possono
montare e di che tipo, dei filtri colore richiesti o gobos, di che mixer luci,
di quanti dimmers occorrono per il loro funzionamento, del POWER-BOX e della
struttura necessaria all’appendimento,
delle americane agli stativi o alle torri.
Se c’è necessità di proiezione video e di che portata,
da cosa questa viene comandata (computer o dvd player o combinate) quanto
grande deve essere lo schermo se in proiezione frontale o retroproiezione.
Se è un service che fornisce anche scenografie
“standard” tipo quinte nere rigide (con telai in legno e non appese) e palchi per
esibizioni all’aperto, si chiede di che metratura e di che altezza, ci si
preoccupa del loro ancoraggio e messa a terra della struttura, si attrezza di
tutta la ferramenta. Portandone chiaramente più dell’indispensabile.
Per ogni settore non ultima cosa sono i cavi di
connessione che devono essere perfettamente funzionanti e superiori in numero
alla quantità minima necessaria per avere una scorta sufficiente a coprire ogni
imprevisto. Annessi a questi ogni forma di adattatore per non avere sorprese in
fase di montaggio.
Immaginate cosa
succederebbe se vi facessero una richiesta a distanza per una serata dove la
musica viene programmata con un cd-player e quando siete sul posto (400 km di
distanza dal vostro magazzino) scoprite che invece la musica viene trasmessa da
computer e non avete il cavo di connessione!!! O peggio si presentano persone
solo con chiavette USB con musica in MP3 e voi non vi siete portati un
computer…
Nei service seri questi disguidi NON devono succedere.
Un evento non può andare a monte o subire considerevoli ritardi per un cavo o
per un’incomprensione e credetemi che questo è QUELLO CHE IL PUBBLICO NON VEDE
ma succede più frequentemente di quello che possiate immaginare! Soprattutto
nei service di zona e nelle piccole produzioni.
IN QUESTO LAVORO OCCORRE SANGUE FREDDO E MAI FARSI
PRENDERE DAL PANICO
Essendo free-lance, con il tempo ho imparato a portare
sempre con me il mio zaino con dentro i miei guanti, i miei tappi anti-rumore,
il mio nastro isolante, la mia pinza multiuso ed il mio kit di adattatori di
ogni sorta (audio). Qualche cavo in più.
A questo punto possiamo caricare il camion, stipare il
materiale in modo che ci stia tutto e non subisca danni lungo il tragitto e
partire verso la meta.
Gli autogrill dell’autostrada diventeranno punti di
riferimento per le vostre soste mattutine, a volte anche per pranzi e cene in
orari improbabili.
Siate felici se dopo lo spettacolo, tornando in
magazzino all’alba non dovete scaricare tutto ciò che avete nel camion
rubandovi ore di sonno doverose per rimpiazzarlo con il materiale occorrente
per domani (dopo), dove dall’altra parte di dove siete andati (ieri) vi aspetta
un altro spettacolo.
Dei miei amici erano invidiosi del mio mestiere e
fantasticavano su quanti posti io avessi visto, di quanti locali avessi
frequentato e di quante donne avevo conosciuto…ho spiegato loro solo poche cose
e di quanta autostrada invece ho battuto, degli orari di lavoro e dei panini
mangiati con mani sporche. Delle camere d’albergo prenotate solo per fare una
doccia…
Non che non si abbiano soddisfazioni o che non ci siano
momenti di pausa ma che non si va in giro per il mondo a fare il turista. Si
lavora con passione e si fa questo mestiere solo se c’è amore per lo
spettacolo. Non si timbra nessun cartellino e non tutti i giorni sono uguali,
non si lavora dal lunedì al venerdì e non esistono turni o scuse. Inizi a
lavorare in uno spazio vuoto e dopo lo spettacolo lo spazio torna vuoto. Niente
si rimanda a domani.
Magari dopo pochi giorni puoi portare tuo figlio al
mare proprio mentre tutti gli altri invece lavorano nella loro routine. Non
esiste routine, il bello che ogni giorno è diverso dall’altro come ogni
spettacolo che segui, come ogni giorno che Dio ha creato, come ogni fiore anche
della stessa specie.
Ciò che mi hanno augurato è ciò che auguro a voi. BUON LAVORO.
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