I LUOGHI DELLO SPETTACOLO-
IL PUBBLICO
Dobbiamo pensare che lo spettacolo e le arti sono in
funzione del pubblico. Non esiste opera edita o programmata che non sia stata
vista o vissuta da un gruppo di persone, critici o giornalisti. Il successo di
una piece teatrale, di un concerto, di un film, di una canzone o di un
programma televisivo dipende da quante persone usufruiscono dell’ opera. A quanti
di loro piace e del giudizio o come chiamato in questo periodo, del loro
FEEDBACK, cioè della impressione dopo aver assistito alla rappresentazione.
Gli artisti e gli autori, anche se a volte non ammettono
la loro apprensione sono fortemente influenzati da questo meccanismo. Anche se
un opera d’arte può essere ideata soddisfacendo solamente la visione artistica
dell’artista, senza pensare minimamente alla sua destinazione o collocazione,
questa contiene un messaggio, un comunicato che deve essere distribito. Più
forte della parola e di linguaggio internazionale, un quadro o un opera visiva
o auditiva porta in se un carattere creato dalla capacità dell’artista ed un
tema, un titolo.
Ogni opera che incontra un pubblico vede la luce, vive e
diventa esperienza di colui o coloro che l’anno condivisa. Tutto ciò che rimane
nel cassetto della scrivania o nella mente dell’artista non esiste. Potrebbe
essere una rivelazione, qualcosa che sconvolge i confini, qualcosa di
incredibile ma se non viene portata nella realtà non esiste. Rimane vittima
dell’incapacità o della negligenza o addirittura screditata dal creatore ed
inespressa.
Pensate ad un enorme successo: jingle bells.
Una canzone che tutto il mondo canta da decenni e viene
imparata ai bambini sin dai primi anni di vita. Sembra un regalo di Dio.
Sicuramente Dio ha regalato l’ispirazione e l’artista con il suo talento
sviluppato il motivo. La sua divulgazione ha creato il successo.
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