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mercoledì 26 settembre 2012

il pubblico



                                   I LUOGHI DELLO SPETTACOLO- IL PUBBLICO

Dobbiamo pensare che lo spettacolo e le arti sono in funzione del pubblico. Non esiste opera edita o programmata che non sia stata vista o vissuta da un gruppo di persone, critici o giornalisti. Il successo di una piece teatrale, di un concerto, di un film, di una canzone o di un programma televisivo dipende da quante persone usufruiscono dell’ opera. A quanti di loro piace e del giudizio o come chiamato in questo periodo, del loro FEEDBACK, cioè della impressione dopo aver assistito alla rappresentazione.
Gli artisti e gli autori, anche se a volte non ammettono la loro apprensione sono fortemente influenzati da questo meccanismo. Anche se un opera d’arte può essere ideata soddisfacendo solamente la visione artistica dell’artista, senza pensare minimamente alla sua destinazione o collocazione, questa contiene un messaggio, un comunicato che deve essere distribito. Più forte della parola e di linguaggio internazionale, un quadro o un opera visiva o auditiva porta in se un carattere creato dalla capacità dell’artista ed un tema, un titolo.
Ogni opera che incontra un pubblico vede la luce, vive e diventa esperienza di colui o coloro che l’anno condivisa. Tutto ciò che rimane nel cassetto della scrivania o nella mente dell’artista non esiste. Potrebbe essere una rivelazione, qualcosa che sconvolge i confini, qualcosa di incredibile ma se non viene portata nella realtà non esiste. Rimane vittima dell’incapacità o della negligenza o addirittura screditata dal creatore ed inespressa.
Pensate ad un enorme successo: jingle bells.
Una canzone che tutto il mondo canta da decenni e viene imparata ai bambini sin dai primi anni di vita. Sembra un regalo di Dio. Sicuramente Dio ha regalato l’ispirazione e l’artista con il suo talento sviluppato il motivo. La sua divulgazione ha creato il successo.

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